Basilica di San Saturnino

La basilica di San Saturnino è la chiesa più antica di Cagliari ed è dedicata al Santo protettore della città. Conosciuta anche col nome di San Saturno ed intitolata inoltre ai santi Cosma e Damiano, la chiesa si trova all’interno di piazza San Cosimo nel quartiere storico di Villanova.

La basilica, posta tra la chiesa di San Lucifero e la Basilica di Bonaria, fa parte di una necropoli che si estende in tutta l’area e rappresenta il più antico sito paleocristiano della Sardegna, con sepolture risalenti alla metà del IV secolo.

Storia della basilica

Immagine della basilica di San SaturninoIl primo a documentare la basilica di San Saturnino fu, nella prima metà del VI secolo, il diacono Ferrando, biografo di san Fulgenzio di Ruspe, che, dopo essere stato scacciato dall’Africa con altri vescovi dal re vandalo Trasamondo, soggiornò a Cagliari in due occasioni. Al suo arrivo, Fulgenzio trovò una chiesa eretta lì dove la tradizione individua il sepolcro di Saturno o Saturnino, martirizzato nel 304 secondo la Passio Sancti Saturni, e lì vi fondò un monastero, con annesso scriptorium, dedicato al martire cagliaritano. Probabilmente fu proprio in queste circostanze che in Sardegna arrivarono le reliquie di Sant’Agostino, che rimasero a Cagliari fino al 722.

L’edificio, di periodo altomedioevale, ha sempre creato molte divergenze da parte degli studiosi ed alcuni suoi aspetti storici sono ancora oggi al vaglio degli esperti. Nel 1089 il monastero fu donato dal giudice cagliaritano Costantino Salusio II de Lacon-Gunale ai Vittorini di Marsiglia.

Questi ne fecero il loro priorato in Sardegna e ristrutturarono la chiesa seguendo lo stile romanico, riconsacrandola nel 1119. Durante l’assedio del Castello pisano da parte degli Aragonesi, nel 1324, questi ultimi si accamparono in una fortificazione temporanea che comprendeva anche la chiesa, causando ingenti danni. Così, nel 1363, Pietro IV d’Aragona concesse la chiesa all’Ordine dei Cavalieri di S. Giorgio de Alfama, al fine di rimediare i danni. Nel 1444 l’intero complesso venne annesso ai beni della Mensa arcivescovile cagliaritana, che restaurò la chiesa nel 1484 ma abbandonò alla rovina il monastero. Fregi e decorazioni provenienti da San Saturno furono riutilizzati, in quello stesso periodo, come materiali da costruzione nella ristrutturazione del Castello di San Michele.

Tra il 1614 ed il 1622 si collocano gli scavi che interessarono la necropoli paleocristiana intorno alla basilica, intrapresi allo scopo di ritrovare i cosiddetti "corpi santi" e da cui derivò l’invenzione del sarcofago con le reliquie, presunte, del martire Saturno. Il manoscritto “Alabanças de los santos de Sardeña” del Carmona, datato 1631, contiene due disegni dell’edificio ancora integro, prima che, nel 1669, dai fatiscenti bracci nord e sud venissero ricavati materiali utili alla ristrutturazione barocca della Cattedrale di Cagliari.

Concessa nel 1714 alla corporazione dei Medici e Speziali, la chiesa venne intitolata ai santi medici Cosma e Damiano.

Nel XX secolo furono numerosi i restauri della chiesa, fra cui quello successivo ai danni subiti nei bombardamenti aerei del 1943, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Riparata nel dopoguerra, tra il 1948 e il 1952, e restituita ai fedeli, divenne il luogo prediletto dai cagliaritani per la celebrazione dei matrimoni.

Nel 1978 la chiesa venne chiusa per ulteriori restauri che durarono fino al 1996, anno in cui la basilica venne riaperta alle visite. Il 30 ottobre 2004, festa di San Saturnino, la basilica, dotata di un nuovo altare e di un pulpito, venne riconsacrata e riaperta al culto dall'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Mani.

Nel 2010, inoltre, è stata avviata la riqualificazione dell'area circostante, oggi portata completamente a compimento.

Architettura della Basilica

La Basilica di San Saturnino originariamente presentava una pianta a croce greca, sormontata, all’incrocio dei bracci a tre navate, da una cupola emisferica. Oggi, dopo le vicissitudini che la chiesa subì durante i secoli passati, la traccia più antica dell’edificio è costituita dall’ambiente della cupola, risalente al V-VI secolo, strutturalmente sostenuta da piloni con colonne alveolate, dal braccio orientale, originale, e da un’abside semicircolare che chiude l’ambiente sottostante.

Il braccio orientale è ornato esternamente da archetti pensili, mentre l'abside, ormai privo della finitura esterna in calcare di Bonaria, mostra i conci di pietra nudi. Internamente invece il braccio orientale è costituito dalla navata centrale, coperta da una volta a botte, e dalle navate laterali, costituite da due campate ciascuna e coperte da delle volte a crociera. La facciata occidentale, parzialmente crollata, presenta una suddivisione in tre parti, dette specchi. Nei due specchi laterali sono ancora presenti i portali con architrave, sormontati da lunette a tutto sesto.

Dalla facciata, che da direttamente sulla piazza San Cosimo, si accede all’area in cui era presente il braccio ovest, oltre il quale si trova il vero e proprio accesso alla chiesa attuale, separata dall’esterno per mezzo di una vetrata a specchio sostenuta da una intelaiatura metallica, installata durante i restauri avvenuti tra il 1978 e il 1996. Questa soluzione, attuata dopo la demolizione delle mura innalzate nel 1947 per tamponare le arcate, è stata utilizzata per chiudere i tre archi che sostengono la cupola, dai quali partivano le navate scomparse.

Cosa visitare nei pressi della Basilica di San Saturnino?

La Basilica di San Saturnino è sita in piazza San Cosimo, a pochi passi dalla Basilica di Bonaria, dal Cimitero Monumentale di Bonaria e dalla Chiesa di San Lucifero, ed è in prossimità di via Garibaldi, perfetta per lo shopping.

Indirizzo

Piazza San Cosimo, Cagliari

Telefono

+39 070 659869

Bus

1 - 6 - 29 - 30 - 30R - 31 - 31R - M