Basilica e Santuario di Nostra Signora di Bonaria 

Il Complesso di Nostra Signora di Bonaria, sito in Piazza Bonaria in cima al Colle di Bonaria, comprende gli omonimi Santuario, Basilica e Museo in onore della Madonna protettrice dei marinai. La sua bellezza, oltre che intrinseca nella sua storia ed architettura, è dovuta anche alla sua suggestiva posizione che viene messa ancora più in risalto dalla monumentale scalinata che collega Viale Diaz a Viale Bonaria.

Storia della Basilica di Bonaria

Interno basilica di Bonaria a CagliariTra il 1325 e il 1326 Alfonso d’Aragona, conquistatore della Sardegna, fece costruire sul Colle di Bonaria una cittadella fortificata.

Successivamente nel 1335 la chiesa della cittadella, intitolata alla Trinità e alla Madonna, venne affidata ai frati mercedari i quali, come racconta la leggenda, dopo il miracoloso sbarco del Simulacro della Vergine avvenuto il 25 marzo 1370 costruirono un tempio ancora più grande e ricco del precedente.

I lavori del Santuario di Bonaria ebbero l’avvallo sia delle autorità spagnole con il Mons. Bernardo de Carignena, che del governo piemontese che inviò in loco i propri architetti. La prima pietre della Basilica di Bonaria invece fu posata il 25 marzo 1704 ed ancora oggi rappresenta il maggiore centro di culto cristiano della Sardegna.

I lavori di costruzione andarono avanti per molto tempo, tra difficoltà a volte insormontabili come ingerenza economica, soprusi dei governanti sabaudi e guerre. La Basilica di Bonaria, nonostante non fosse stata ancora ultimata, venne inaugurata il 25 aprile 1926 ricevendo dal Papa Pio XI il titolo di Basilica Minore.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la Basilica di Bonaria subì ingenti danni alle strutture e alle opere con addirittura il crollo della cupola. L’attaccamento della città e della popolazione alla Vergine approdata dal mare fu evidente con l’immane sforzo che costò la sua rimessa a nuovo e completamento.

La Basilica di Bonaria è stata inoltre al centro di quattro visite papali: fu visitata nel 1970 da Papa Paolo VI, nel 1985 da Papa Giovanni Paolo II, nel 2008 da Papa Benedetto XVI mentre nel 2013 da Papa Francesco, come per sottolineare il legame tra le città di Cagliari e Buenos Aires, dalla quale quest’ultimo proviene e che proprio da questo santuario prende il nome.

Architettura del Santuario di Bonaria

Architettura esterna - La facciata, specialmente se paragonata a quella della basilica, è molto semplice, quasi povera ed austera ma non per questo meno affascinante con la sua forma a capanna. Il portale d’accesso in stile gotico è lo stesso che venne recuperato dalla Chiesa di San Francesco in Stampace che venne demolita nel XIX secolo.

Architettura interna - L’interno, in stile gotico catalano, è costituito da un’unica navata a sesto acuto che presenta sul lato sinistro tre cappelle dello stesso stile con volta a crociera, mentre sul lato destro si trova il portale che collega il santuario alla basilica e che a causa della sua costruzione obbligò gli architetti a demolire le quattro cappelle che si aprivano su questo lato.

Il vero cuore pulsante del Santuario della Madonna di Bonaria è senza dubbio l’alto presbiterio, posizionato sul fondo della navata in un abside poligonale dove si erge maestosa l’imponente statua lignea di “Nostra Signora di Bonaria” alla quale i devoti si accostano, per mezzo di scalette laterali, al fine di rivolgere a lei le proprie preghiere.

Davanti alla statua della Vergine con Bambino, la stessa che miracolosamente approdò ai piedi del Colle di Bonaria nel 1370, i frati mercedari del Santuario sono soliti dire messa ancora oggi. Da notare inoltre, alla base della balaustra e ai lati della scala d'accesso al presbiterio, le tombe di Domenico Alberto Azuni e fra' Antonino Pisano, frate mercedario di Cagliari, morto nel 1927. In tribuna è inoltre ubicato un organo del 1886 costruito da Carlo Aletti di Monza.

Architettura della Basilica di Bonaria

Esterno della basilica di nostra signora di Bonaria a CagliariArchitettura esterna - La Basilica di Nostra signora di Bonaria presenta una facciata in calcare detto Pietra Forte, lo stesso di molti edifici storici di Cagliari tra cui la Torre di San Pancrazio e la Torre dell’Elefante, in stile neoclassico di un accecante colore bianco.

Questa particolarità, insieme all'ampia scalinata che lega viale Diaz a Viale Bonaria ospitante specialmente nel periodo estivo eventi come sfilate di moda, rende la facciata della basilica uno degli scorci più suggestivi della città di Cagliari.

Il porticato d’ingresso è particolarmente ampio, vista l’importanza del tempio, ed in corrispondenza della navata centrale è presente un timpano triangolare che racchiude lo stemma dell'Ordine della Mercede. In basso invece, sormontata da un altro timpano triangolare e inquadrata da piccole colonne in stile classico, si presenta la loggia delle benedizioni.

Architettura interna - La basilica presenta un impianto a croce latina, molto ampio e luminoso sovrastato da una cupola ottagonale alta 50 metri, con un grande transetto.

La navata centrale, lunga 54 metri, è costituita da una volta a botte ed è separata dalle due laterali, formate da quattro cupolette, da quattro arcate poggianti su colonne binate in calcare bianco.

L'altare maggiore è coronato da un imponente baldacchino sorretto da quattro colonne di marmo verde e decorato da figure di angeli, capitelli e arcate in rame dorato. Sulla destra del presbiterio si trova invece una riproduzione della statua della Madonna di Bonaria conservata nel santuario.

Nelle navate laterali sono presenti le cappelle in cui si trovano grandi tele raffiguranti:

  • "Maria Ausiliatrice” nella prima cappella a destra
  • l'”Assunta” nella seconda cappella a destra
  • la “Sacra Famiglia” nella terza cappella a destra
  • la “Madonna di Fatima” nella quarta cappella a destra
  • la “Madonna del Rosario” prima cappella a sinistra
  • la “Madonna della Mercede” nella seconda cappella a sinistra
  • la “Vergine Immacolata” nella terza cappella a sinistra

Nel transetto è inoltre presente la statua della "Madonna del Combattente", opera di Francesco Ciusa ultimata nel 1938.

Nei rispettivi bracci del transetto si sviluppano due cappelle: a destra la "cappella della Madonna della Vittoria o dei Caduti", edificata nel 1930 per desiderio delle madri dei caduti in guerra, arricchita da un altare in marmo in stile barocco con bassorilievo raffigurante "La Pietà"; a sinistra la "cappella del Santissimo Sacramento" che custodisce un dipinto raffigurante la Cena in Emmaus.

Che cosa visitare vicino alla Basilica di Bonaria?

Se voleste recarvi in visita al Santuario della Madonna di Bonaria vi consigliamo una visita al Cimitero Monumentale di Bonaria nonché all’adiacente Parco di Bonaria o di ammirare la vista sulla città che si può godere dal Belvedere di Bonaria situato lungo il viottolo a sinistra della facciata del complesso.Altri punti di interesse nei pressi della Basilica e del Santuario di Bonaria sono sicuramente la Marina di Bonaria (Su Siccu) con il suo porticciolo, la Fiera Internazionale della Sardegna, ed il Palazzo CIS di Renzo Piano. Per gli amanti delle passeggiate vi consigliamo una piacevole camminata a piedi o in bicicletta lungo la pista ciclabile di Su Siccu che dal Molo Ichnusa e relativo Terminal Crociere vi accompagnerà fino al porticciolo di Bonaria in un percorso costeggiato dal mare.

Celebrazioni

  • 24 aprile, festa di Nostra Signora di Bonaria
  • 25 Marzo, celebrazione solenne dell'arrivo prodigioso della statua della Vegine
  • nella prima domenica di luglio, si svolge la sagra estiva durante la quale la statua della Madonna viene portata in processione a mare.

Indirizzo

Piazza Bonaria, 2 Cagliari

Telefono

+39 070 301747

Email

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