Lazzaretto di Cagliari

Il Lazzaretto di Cagliari è uno spazio espositivo e culturale in uno dei luoghi più suggestivi della città ed, insieme al Terminal Crociere del Molo Ichnusa, rappresenta uno dei due capi della Nuova Passeggiata Pedonale e Ciclabile nel Lungomare di Cagliari.

Storia del Lazzaretto

Panoramica del Lazzaretto di CagliariIl moderno centro culturale del Lazzaretto di Cagliari sorge sull'antico nucleo dell'impianto risalente al XVII secolo, epoca attestata dallo stemma in marmo posto sopra l'ingresso principale, raffigurante la città di Cagliari fra i pali di Aragona.

La funzione del Lazzaretto era di quarantena per uomini, merci e animali provenienti dai paesi in cui erano comuni epidemie di peste, tifo, colera, lebbra, vaiolo o qualsiasi altra malattia particolarmente contagiosa.

Queste epidemie si diffondevano con cadenza ciclica ogni 30 anni, decimando la popolazione cagliaritana. Proprio nel 1652, infatti, la popolazione di Cagliari invocò l'intervento di Sant'Efisio al fine di debellare la piaga della peste che martoriava la popolazione e così, dopo l'intervento miracoloso, nel 1657 venne istituita la Festa che da più di trecento anni si svolge per le vie della città dal 1 al 4 Maggio.

Il Lazzaretto vista mareL'edificio, come riportato dall'Archivio di Stato della Sardegna, all'epoca era costituito da un lungo e stretto magazzino per le merci, coperto da un tetto ligneo, da poche stanze per ospitare le persone, e da un muro di cinta che, vista la sua scarsa altezza, aveva più una funzione di segnale che di vero e proprio contenimento. Anche il luogo di edificazione venne scelto oculatamente, infatti la zona di Sant'Elia all'epoca risultava abbastanza lontana dalla città, praticamente disabitata ad eccezione di alcune fortificazioni, caratteristiche ideali per la quarantena e l’isolamento dei malati.

Tutto questo, però, non fu sufficiente ad arginare la diffusione dei contagi e, nel 1720, Vittorio Amedeo II fece trasformare il Lazzaretto in un vero e proprio Ospedale per le malattie contagiose, con ampliamenti della struttura, creazione di aree attigue alla stessa e fosse comuni, unitamente all'emanazione di norme anticontagio, atte a limitare le epidemie.

Queste norme erano fatte rispettare da un "cordone sanitario" formato da civili e militari, i quali avevano il diritto, al fine di circoscrivere le regioni del contagio, di infliggere addirittura la pena di morte ai trasgressori.

Immagine del Lazzaretto di CagliariAnche queste precauzioni, però, nonostante l'impegno dei monaci e dei medici che gestivano l'Ospedale, non furono sufficienti a contenere le epidemie, ma anzi, il più delle volte, unitamente a pratiche mediche poco efficaci e a condizioni igieniche tutt'altro che ottimali, se ne favoriva la diffusione. La maggior parte dei ricoverati moriva in breve tempo e si salvavano solo le persone sane o con un fisico particolarmente resistente.

Ulteriori ampliamenti alla struttura vennero apportati nel 1835, al fine di far fronte al diffondersi delle epidemie di peste, ma le condizioni di vita per le persone soggette a quarantena rimanevano al limite dell'umano. Solo verso la fine del XIX secolo, vi fu una drastica diminuzione delle epidemie grazie alle nuove scoperte in campo medico, e così, lentamente, tutti i Lazzaretti, compreso quello di Cagliari, vennero chiusi o adibiti ad altri usi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Lazzaretto divenne la dimora degli sfollati provenienti dalla grotte di Bonaria e di numerose altre famiglie, che crearono il primo nucleo del quartiere Sant'Elia.

Mostre temporanee del LazzarettoIl Lazzaretto, dopo l'abbandono negli anni '50, venne restaurato sotto la direzione dell'architetto veneziano Andrea de Eccher e riaperto al pubblico nell'ottobre del 2000, in occasione della manifestazione annuale Monumenti Aperti.

Oggi il Lazzaretto è una moderna struttura polifunzionale ed ospita ampie sale per esposizioni temporanee e convegni, una mediateca, un punto ristoro per manifestazioni, con terrazza panoramica sul mare, ed un chiostro interno destinato nel periodo estivo a manifestazioni culturali e musicali.

Spazio espositivo

Grazie alle sue numerose sale adibite alle esposizioni temporanee, il Lazzaretto di Cagliari è in grado di ospitare più di una mostra nello stesso periodo.

Gli spazi sono divisi in:

  • Sala archi, ampia ben 400mq e situata la piano terra, ospita mostre temporanee di pittura, scultura, fotografia ed arte contemporanea
  • Sala musicale, ampia 280mq e suddivisa in 4 salette, è situata al piano terra ed ospita il mostre temporanee e piccole manifestazioni o convegni
  • Sala polifunzionale, situata al piano primo e particolarmente luminosa, ospita, all'interno di ampie teche per esposizioni temporanee
  • Caffetteria, offre, a seconda della programmazione, mostre temporanee, convegni e buffet

Che cosa visitare vicino al Lazzaretto di Cagliari?

Il Lazzaretto di Cagliari si trova su uno dei due capi della Nuova Passeggiata Lungomare, che lo collega, tramite un percorso ideale per gli amanti del ciclismo e del jogging, al Terminal Crociere nei pressi di via Roma. Il Lazzaretto, inoltre, si trova nei pressi della Sella del Diavolo, dove è possibile praticare il trekking, della spiaggia Poetto e della piccola Calamosca.

Indirizzo

via dei Navigatori snc, Cagliari

Telefono

+39 070 3838085

Email

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Bus

6

Gestione

Cooperativa Sant'Elia 2003