Museo Etnografico della Sardegna

Il Museo Etnografico della Sardegna è dedicato alla collezione del magistrato Luigi Cocco (1883-1959), che dal 1920 acquisì e commissionò oggetti artigianali e artistici della popolazione sarda. Nel 1954 la collezione fu acquistata dalla regione Sardegna ed esposta oggi nella Cittadella dei Musei.

La storia del Museo

Esposizione del museo etnografico della SardegnaLa collezione è una finestra sugli usi, i costumi e le mode della Sardegna tra l'800 e il '900. Provengono dal Centro-Sud della Sardegna i pregiati tessuti, prodotti con il tradizionale telaio orizzontale, usati come ornamenti dei mobili e arredamenti per le case.

Vasta è la raccolta di Facciadàs, strisce ornamentali che venivano posizionate nella parte laterale dei letti. Sono caratterizzate dall'uso del lino al naturale, per lo sfondo, e del lino o cotone colorati, per le intessiture decorative, solitamente di colore azzurro a motivi floreali, figure romboidali o figure animali e draghi di tradizione bizantina.

I cobericàscia, che ricoprivano lo sportello delle cassepanche, presentano sempre il lino al naturale come sfondo e figure di spose, di dame e cavalieri o motivi araldici quali aquile, leoni e pavoni come decorazioni. Vanno ad arricchire l'esposizione tessile i copri tavola, i copricuscini, presine e ancora bisacce e collari per animali.

Pubblico al Museo etnografico della SardegnaI gioielli e gli amuleti custoditi nel museo fanno capire quanto lo sfarzo e la superstizione fossero importanti per la popolazione sarda. Vasta è la collezione di anelli, orecchini e ciondoli che adornavano le donne, così come spille in filigrana d'argento e d'oro, che chiudevano delle bande per i capelli ed i vestiti.

I porta profumi, i sonagli e gli amuleti venivano indossati contro il malocchio e gli spiriti maligni. Così come i cocchi, o pinadeddu, amuleti in filigrana d'argento e pietra dura, venivano appesi alle culle dei neonati quale protezione dall'invidia e dai demoni. Una parte dell'esposizione è dedicata ai bellissimi rosari d'argento e di pietre dure raffiguranti la Vergine Maria a funzione di amuleto. La collezione di questi oggetti portafortuna e gioielli è vastissima e richiama all'abilità nella lavorazione dei metalli preziosi degli artigiani. Fibbie, gancieri, e utensili da tolettatura si aggiungono all'esposizione degli argenti.

Che cosa visitare nelle vicinanze?

La Cittadella dei Musei si trova nei pressi della Torre di San Pancrazio, del Palazzo delle Seziate, dalla passeggiata panoramica di viale Buon Cammino e risulta distante poche centinaia di metri dalla Cattedrale di Cagliari, dal Palazzo Viceregio e dall’Ex Palazzo di Città.

Indirizzo

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 - 09123 Cagliari

Telefono

+39 0784 242900

Email

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