Teatro Civico di Castello

Il Teatro Civico di Castello si trova immerso nel più antico quartiere storico di Cagliari. Offre spettacoli culturali che spaziano dalle rappresentazioni teatrali alla musica jazz, dai dj set agli eventi enogastronomici.

Storia del Teatro

Il Teatro Civico di Castello fu costruito nel 1770, per il desiderio del marchese Zapatas di Las Plassas di un teatro annesso al suo palazzo nel quartiere di Castello, oggi conosciuto come palazzo Brondo-Zapata.

L’edificio, inizialmente realizzato in strutture lignee, fu chiamato Teatro Regio e può vantare di essere una delle istituzioni teatrali più antiche della città, dato che il primo teatro cittadino, detto Teatro dell’Università, venne eretto nel 1750 e demolito nel 1764. L’antico teatro, particolarmente elegante, aveva una capienza di 600 spettatori e divenne fin da subito il fulcro della vita mondana e culturale della città.

Per più di vent’anni l'edificio ospitò ben tre stagioni d’opera l’anno, in Estate, Autunno e durante il periodo di Carnevale, proponendo anche spettacoli di balletto e di prova, ma alla fine del XVIII secolo dovette chiudere per mancanza di liquidità. Riaprì all’arrivo della famiglia reale dei Savoia a Cagliari e per circa quindici anni svolse una intensa attività, ma, al rientro dei reali a Torino, decadde nuovamente e restò chiuso per alcuni anni.

Successivamente, per ordine di Re Carlo Felice, il comune di Cagliari acquistò la struttura, denominando l’edificio Teatro Civico, e nel 1831 incaricò l’architetto cuneese, Giuseppe Cominotti, di progettare una nuova struttura teatrale che avrebbe preso il posto di quella lignea. Purtroppo, il 18 Febbraio 1833, Cominotti morì a Torino, lasciando il progetto orfano di un degno direttore dei lavori. Il progetto venne allora affidato all’architetto Gaetano Cima, già progettista dell’Ospedale San Giovanni di Dio a Cagliari, che, modificando il progetto originario, realizzò la struttura in stile neoclassico.

Il teatro venne inaugurato il 2 Ottobre 1836, in onore del compleanno di Re Carlo Alberto. Il teatro, come riportato da Spano, poteva contenere 1000 spettatori, compresa la platea, contava 84 palchetti più il loggione, era riccamente decorato con stucchi in oro e ospitava due stagioni, in Autunno e per il Carnevale. L’antico teatro proponeva prevalentemente l’opera e si adattava con riluttanza, per motivi economici, a spettacoli di altro genere come la prosa, escludendo l’operetta così come gli spettacoli circensi, e proponendo saltuariamente qualche serata di illusionismo.

La vita del teatro di Castello, negli anni, fu messa a dura prova dalla concorrenza: inizialmente dal Teatro Cerruti di Cagliari e successivamente, nel 1897, dal nuovo Politeama Regina Margherita, locale di moda in quel periodo, che esordì con stagioni d’opera, operetta e prova di alta qualità. 

Per qualche anno il Civico reagì proponendo novità quali: le prima di Andrea Chénier, Fedora, Adriana Lecouvreur, Lohengrin, accolto però freddamente dal pubblico, e Madama Butterfly. I due teatri si scontrarono duramente per scritturare il tenore Piero Schiavazzi, capace da solo di sancire il successo di una stagione, che inscenò, finalmente, la Cavalleria rusticana e Lucia di Lammermoor al Politeama.

Nel 1911 il Comune di Cagliari, oppresso dalla concorrenza, cedette il Civico all’impresa Cadeddu, che lo trasformò in un cinematografo. A partire dai primi anni ‘20, a causa di un cambio di gestione, il teatro ripropose qualche stagione concertistica, di operetta, di prosa e varietà. Dal 1930 il Comune rilanciò il Civico organizzando stagioni liriche di livello, tra cui le prime della Turandot di Puccini e del Falstaff di Verdi. Il 26 febbraio 1943 , durante la seconda Guerra Mondiale, il teatro fu devastato dai bombardamenti alleati che interessarono tutta la città di Cagliari, come l'arco trionfale del vicino bastione di Saint Remy e la chiesa di San Giuseppe Calasanzio.

Del Teatro rimasero in piedi la zona del foyer e i muri perimetrali della sala, ma andarono per sempre perdute tutte le ricche decorazioni che ornavano la copertura interna e i palchi. Destino ironico per la cultura cagliaritana che pochi mesi prima, nella notte del 17 Dicembre 1942, perse in uno spaventoso rogo il Politeama. Dopo circa sessant'anni di abbandono, il Teatro Civico fu interessato da lavori di recupero e restauro, conclusi nel 2006, che ne hanno permesso la riapertura al pubblico. 

Il Teatro Civico di Castello oggi

Dell'edificio originario restano solo le mura perimetrali, scandite da cornici e finestre timpanate, mentre l'interno, totalmente ricostruito, risulta estremamente essenziale e privo di copertura, caratteristica particolarmente suggestiva.

Oggi il teatro, che può contenere fino a 102 spettatori, ospita manifestazioni culturali tra le più diverse, capaci di essere attrattive anche per le nuove generazioni, con eventi teatrali, concerti, jam session, mostre, proiezioni cinematografiche e dj set.

Che cosa visitare nei pressi del Teatro Civico di Castello?

Il Teatro Civico di Castello, immerso nel quartiere storico di Castello, è adiacente al Palazzo Boyl così come al Bastione Saint Remy e al Giardino Sotto le Mura nonché a poca distanza dalla Torre dell’Elefante e alle vie dello shopping, via Garibaldi e via Manno.

Gestione

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Indirizzo

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