Teatro Massimo - Teatro Stabile di Cagliari

Il Teatro Massimo è situato in viale Trento, con ingresso al pubblico in via De Magistris. Si trova immerso nel contesto di ville Liberty di viale Merello, nell’antico quartiere di S. Avendrace, ed è stato per diversi anni il degno sostituto del Teatro Civico di Castello e del Politeama Regina Margherita. Dopo anni di chiusura, è stato recentemente riaperto ed ospita la stagione di prosa ed eventi culturali.

La nascita e il successo del Teatro

Il Teatro Massimo, oggi sede del Teatro Stabile della Sardegna, fu costruito nel 1947 per volontà della famiglia cagliaritana Merello, lì dove sorgeva il mulino a vapore di loro proprietà, in quella che all’epoca era ancora la periferia di Cagliari. La storia del Teatro Massimo inizia subito dopo la seconda Guerra Mondiale, nel momento in cui la città si ritrovò orfana di una struttura teatrale che potesse essere il fulcro della cultura. Infatti, una sorte ironica volle che i due maggiori teatri di quel periodo, che per anni si fecero una spietata concorrenza, venissero distrutti a distanza di un solo anno l’uno dall’altro.

Nel 1942 uno spaventoso incendio distrusse il Politeama Regina Margherita,allora situato nell’omonima via in cui sorgeva l’Albergo Scala di Ferro, in cui dimorarono lo scrittore Lawrence ed il poeta D’Annunzio, mentre, nel 1943, i bombardamenti Alleati rasero al suolo il Teatro Civico, in via De Candia. Una perdita incommensurabile per la vita culturale di Cagliari, al quale si doveva rimediare per dare una parvenza di normalità ad una città dilaniata dai bombardamenti.

Nel 1944 i Merello commissionarono ai giovani architetti cagliaritani, Oddone Devoto e Emilio Stefano Garau, la progettazione del Teatro Massimo, affidandone la realizzazione all’impresario Ivo Mazzei. In attesa del completamento del teatro, venne realizzato, in soli tre mesi, un cinema all’aperto da 2.500 posti, su una superficie di 4.500 mq, immerso nel verde e adatto per ospitare spettacoli teatrali.

Nel 1947 venne completato il Teatro Massimo, esteso su una superficie di 3.000 mq e dotato di un palcoscenico di 250 mq e di una sala balconata capace di accogliere 1.550 persone. Quella della famiglia Merello fu una vera e propria scommessa sulla rinascita culturale della città, ricreando uno spazio dove l’amore della borghesia cittadina per gli eventi culturali e mondani potesse consumarsi.

Il Teatro Massimo fu da subito un successo ed entrò, senza apparente sforzo, nel circuito dei grandi teatri lirici e di prosa italiani. Infatti le compagnie e gli artisti più noti dell’epoca, come Eduardo de Filippo e Vittorio Gassman, fecero tappa regolarmente nel nuovo teatro e, nel campo lirico e concertistico, gli spettatori poterono godere delle esibizioni di artisti del calibro di Maria Callas.

Il declino e la chiusura del Teatro

Negli anni ‘60 nacque l’Auditorium del Conservatorio Musicale Pier Luigi da Palestrina e così le stagioni sinfoniche e operistiche si trasferirono lontano dal Teatro Massimo, al quale rimase in carico solo la stagione teatrale ed il cinema. I proprietari cercarono di rinnovare l’interesse del pubblico, ospitando, negli anni ’70, le prime edizioni del Festival Jazz, cercando di soddisfare anche gli amanti dei nuovi generi musicali.

Purtroppo neppure questo fu sufficiente ed il Teatro Massimo, nel 1981, a causa di una acuta crisi degli spettacoli cinematografici, fu la prima sala cagliaritana a chiudere i battenti, poiché il solo teatro di prosa non bastava a compensare i costi di gestione della grande sala, che poteva ospitare oltre 1300 spettatori tra platea e galleria.

Nel 1982 un corto circuito provocò un incendio e decretò la temporanea chiusura del teatro della famiglia Merello, che aveva, comunque, già preso la decisione di demolirlo a causa della profonda crisi che attraversava. Una lunga trattativa con il Comune di Cagliari, risolta con uno scambio di proprietà tra l’amministrazione e i Merello, permise che il simbolo della rinascita culturale della città continuasse a esistere.

La rinascita e le nuove proposte

Nell'ottobre del 2004 il Comune di Cagliari ufficializzò il progetto di ristrutturazione del Teatro Massimo che, nel 2005, godette dei finanziamenti dell’Unione Europea. Così, furono possibili i lavori di ristrutturazione integrale, durati tre anni, che comportarono, tra le altre cose, la demolizione della facciata esterna, della balconata e di alcune strutture. L'11 febbraio 2009 venne infine inaugurato il nuovo teatro, dedicato principalmente alla prosa, con una cerimonia ufficiale. Grazie ai lavori di ristrutturazione, sono stati ricavati tre ambienti utilizzabili per diverse iniziative:

  • Sala Grande, dedicata agli spettacoli più importanti e con maggiore affluenza di pubblico, con una capacità di 732 posti a sedere (platea 574, loggione 134, balconcini 24).
  • Minimax, con 195 posti a sedere, utilizzata per gli spettacoli con un pubblico ridotto.
  • Sala Polivalente e Terrazza, attrezzata per servire aperitivi, buffet e cocktail. Inaugurata nel luglio 2013 dalla gestione del Teatro Stabile della Sardegna, propone presentazioni di libri, reading ed esibizioni di tango.

E’ inoltre presente il Bookshop al Massimo, la libreria teatrale specializzata del Teatro Massimo, aperta anche durante gli spettacoli e rifornita, oltre che di pubblicazioni di varia natura e delle novità del mercato editoriale, di testi degli autori rappresentati. Il Caffè Massimo bar-ristoro è dotato di due spazi: uno nel foyer della sala grande e uno collegato alla Sala Polivalente e alla Terrazza. Il Caffè Massimo è aperto durante tutte le attività del teatro. Propone aperitivi a tema, degustazioni guidate, buffet e cocktail.

Che cosa visitare nel pressi del Teatro Massimo di Cagliari?

Il teatro massimo di Cagliari si trova a poca distanza dal corso Vittorio Emanuale, centro della Vita Notturna della città, così come al quartiere storico di Stampace.

Gestione

Teatro Stabile della Sardegna

Indirizzo

Via E. De Magistris, 12 - 09123 Cagliari

Telefono

+39 6778129

Email

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